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                                                                                            La ferrovia Roma nord

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Storia della tramvia e ferrovia Roma-Civita Castellana-Viterbo

Gianfranco Lelmi

Grazie al finanziamento di una Società belga: Ryckaert Renders & Cfu attivata una nuova linea tramviaria economica, che evitando la costruzione di ponti e gallerie, collegava Roma a Civita Castellana. L’ing. Ettore Angelelli realizzò così una tramvia che aveva una velocità commerciale di 25 Km/h. Per risparmiare, venne steso un binario parallelo alla via Flaminia, strada stretta e bianca, percorsa da carri trainati da cavalli, barrocci, pochissime auto ansimanti. I pali in legno della linea aerea erano storti, il paessaggio ancora oggi incantevole, a quei tempi era idilliaco, con graziose “stazioncine”  disseminate lungo il percorso. Gruppi di bambini ed adulti curiosi osavano  il transito di questi mezzi che scomparivano dietro una nuvola di polvere. I lavori di costruzione della prima tratta Roma – Civita Castellana, cominciarono alle ore 17 del 27 aprile del 1905. L’attivazione del primo tronco urbano, partiva da piazza della Libertà ed arrivava a Ponte Milvio. La nuova società era registrata come “Società Anonima della Tramvia Roma –Civita Castellana”. La posa della prima pietra avvenne in viale Lazio, l’attuale Tor di Quinto. Nasceva così una tramvia extra urbana a scartamento metrico da Roma fino a Civita Castellana, come ferrovia da Civita Castellana fino a Viterbo. La motrice aveva 18 posti, le vetture a Civita Castellana, avvenne il 31 marzo del 1906 con un convoglio di carri merci trainati da una locomotiva a vapore. Il servizio urbano fu inaugurato iul 10 ottobre del 1906 su un percorso di 4,5 chilometri. Partiva da un capo linea stile Liberty sito in piazza della Libertà e attraverso il lungotevere Michelangelo, piazza delle Cinque Giornate, viale delle Milizie, viale Angelico, lungotevere De Bosis, raggiungeva Ponte Milvio. Il 27 dicembre 1906 fu inaugurato il percorso che da Roma raggiungeva Civita Castellana, un percorso di 54 chilometri che veniva effettuato in due ore e quarantacinque minuti, nei due sensi, quattro volte al giorno. Il tram che lo percorreva, verniciato bianco avorio, era un Siemens – Schuckert con cassa della Man di Norimberga. Aveva quattro motori da 35 HP, due carrelli a due assi. Il 31 ottobre del 1913 fu inaugurata l’intera tratta Roma, Viterbo gestito dalla Società Anonima per le tramvie e ferrovie Roma nord. Per andare da Roma a Viterbo occorrevano cinque ore e cinquantacinque minuti. Si voleva allacciare questa linea a Siena, Bagnoreggio, Orvieto, Tarquinia, ma non se ne fece nulla. Il 28 ottobre del 1932 nacque la Ferrovia Roma nord, con ragione sociale: Società Romana per le ferrovie del Nord (SRFN) con sei milioni di capitale sociale con le Ferrovie dello Stato. Il nuovo progetto ferroviario fu realizzato dall’ing.Ernesto Besenzanica, a scartamento normale. Una notevole rete di collegamenti locali, realizzati con autobus, dalla ditta Auto . Trasporti Ancillotti – Garbini, contribuì a far aumentare il numero dei passeggeri  sulla ferrovia. Grazie alle previsioni, basate sull’espansione della Capitale, fu realizzato in galleria il tratto urbano che raggiungeva piazzale Flaminio, considerando in  futuro  la trasformazione del percorso in linea metropolitana. Nel 1970 subentrò la STEFER, poi nel 1976 il consorzio regionale A.CO.TRA.L.  La linea fimo a poco tempo fa era è gestita da Me.Tro. Spa (Metropolitana di Roma), da poco è subentrata ATAC.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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