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162-Esposto Comitato Pendolari

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L'esposto del Comitato Pendolari Ferrovia Roma Nord

 Spett.le

Procura della Repubblica di Tivoli,

Procura della Repubblica di Roma

e p.c.

Santa Sede,

Commissione Europea Trasporti e Turismo,

Autorità Italiana di Regolazione dei Trasporti,

Presidenza del Consiglio dei Ministri,

Comune di Roma,

Regione Lazio,

Atac,

Cotral,

Altroconsumo,

Adiconsum,

[ITALIANO]

il sottoscritto FABRIZIO BONANNI portavoce e presidente del Comitato Pendolari Ferrovia Roma Nord ESPONE quanto segue: da giorni ci sono disagi che stanno seriamente danneggiando l’utenza pendolare e nello specifico quella che utilizza la ferrovia Roma-Civita Castellana Viterbo.

Martedì 1 luglio 2015 sono state soppresse oltre 60 corse tra urbane e extraurbane recando grandissimi disagi a chi si deve spostare con i mezzi pubblici.

L’ente gestore ATAC , il 1 luglio pubblica un comunicato che inizia in questo modo:

“Problematiche correlate a comportamenti individuali per l´avvio del sistema automatico di rilevazione delle presenze. Nel corso della giornata odierna, la linea B della metropolitana, la linea Roma-Viterbo e, più limitatamente, la linea Roma-Lido e la linea A della metropolitana hanno subito imprevisti rallentamenti per l´improvvisa indisponibilità di convogli o di personale di condotta. Il fenomeno, che ha riguardato in particolare la linea B, sembra risentire di comportamenti correlati all´estensione, in conformità con le previsioni di legge in materia di orario di lavoro, anche al personale operativo della sperimentazione di sistemi automatici di rilevazione delle presenze, peraltro già in uso per il restante personale dell´azienda.”

Il giorno seguente (2 luglio) sono soppresse decine e decine di corse e così il 3 luglio, quando arriviamo a oltre 70 corse soppresse. La sera stessa ATAC diffonde un nuovo comunicato : “[…] L'azienda è intervenuta tempestivamente per limitare i disagi dei viaggiatori e ha attivato un attento monitoraggio per valutare se siano in corso fenomeni correlati ad iniziative individuali come già rilevato nella giornata di mercoledì 1 luglio, dovuti all'applicazione anche al personale operativo del sistema automatico di rilevazione delle presenze, peraltro già in uso per il restante personale dell´azienda […]”

Abbiamo quindi il fondato sospetto che queste soppressioni di treni non finiranno presto e chi ci rimette è sempre l’utente pendolare pagante, che non ha un servizio degno di un paese civile, per colpa di lotte interne all’azienda alle quali l’utenza deve restare estranea e non deve assolutamente subirne le conseguenze. Siamo veramente in un paese folle se questo viene permesso!

Stiamo raccogliendo giornalmente i tanti reclami di utenti che pagano un biglietto o abbonamento e si ritrovano senza treni. Quei pochi che viaggiano oltre ad essere vecchi e sporchi, sudici, sono affollati, senza aria condizionata, senza bagni. In questi giorni caldi si sfiorano i 40 gradi a roma durante il giorno e si viaggia in condizioni fisiche estreme. Pensiamo che una visita di una ASL su quei treni possa veramente significare la chiusura della linea a tempo indeterminato.

Le soppressioni di questi giorni ampliano il problema già grande di una gestione deficitaria: stazioni complete e non ancora aperte, treni malridotti e vandalizzati, parcheggi abbandonati e utenti vittime di furti e danneggiamenti per le auto in sosta, evasione tariffaria senza controllo, presidio di stazioni e treni praticamente inesistente, a parte pochi valorosi addetti, sempre più isolati. Non è garantito un servizio, nemmeno minimale. Ma gli utenti PAGANO per questo. Questo Comitato lo segnala da ANNI.

Tra qualche mese ci sarà il Giubileo della Misericordia a Roma, ma che misera figura farà la Capitale d’Italia quando i turisti troveranno questo scempio? Noi tutti ci dovremo vergognare per quello che vedranno e subiranno, utilizzando la nostra linea.

Chiediamo quindi che si indaghi seriamente sulle cause che stanno bloccando i nostri treni e che si faccia chiarezza. Chi sta sbagliando DEVE pagare perché è VERGOGNOSO che per delle problematiche interne ci vadano di mezzo centinaia di migliaia di utenti, inclusi bambini, anziani e disabili.

Ci sono tutti gli estremi per una denuncia per interruzione di pubblico servizio, oltre che per una causa civile risarcitoria.

Abbiamo raccolto testimonianze sui disservizi e tanta altra documentazione, siamo a disposizione delle autorità per una condivisione e divulgazione del materiale.

Restiamo in attesa di cortese riscontro e chiediamo di essere informati anche in caso di archiviazione del presente esposto.

Roma, 4 luglio 2015