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Aufmerksamkeit militärische Zone 

Attenzione zona militare

 di Gianfranco Lelmi

E’ un periodo che stanno succedendo cose strane, ecco cosa viene riportato sul forum di fotografare.com del 5 maggio 2011 ” una circolare interna RAI ha vietato con effetti immediati a qualunque programma RAI di parlare della consultazione popolare (ovvero del referendum) fino al 12-13 giugno. In Bulgaria ci prendono per i fondelli, in Germania e in Svezia ci sono campagne di informazione che rincuorano i cittadini dicendo che “noi (ovvero loro) non diventeranno come l’Italia”.

 L’articolo 21 della Costituzione stabilisce che: “Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione”. 

A Parigi il 10 dicembre del 1948 veniva firmata la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, sull’onda delle atrocità commesse nella Seconda guerra mondiale. L’articolo 13 di questo documento dichiara che: “Ogni individuo ha diritto alla libertà di movimento e di residenza nei confini  di ogni stato”. L’art. 19 dichira che: “ Ogni individuo ha diritto alla libertà di opinione e di espressione….”

 Inoltre  se in luogo pubblico non esiste un cartello di divieto si può fotografare liberamente, così come si può fotografare il pubblico ufficiale in servizio ( non al di fuori del servizio) e la foto può essere pubblicata.

Ebbene se provate a scattare foto alla stazione di Piazzale Flaminio della Ferrovia Roma Nord,  qualcuno del personale di servizio, potrebbe vietarvelo. Lo stesso discorso è successo in altre stazioni ferroviarie. A San’Oreste a qualcuno veniva vietato di effettuare foto al treno, pena immediato sequestro dell’apparecchio fotografico. Addirittura viene raccontato l’episodio che il tizio veniva seguito pure fuori della stazione, per vedere se scattava foto ai treni.

In un'altra vicenda, fuori della sede ferroviaria, personale dell’azienda non voleva che venisse ripreso  un treno in transito.

Addirittura viene raccontata la storia che dopo l’incidente della Fornacchia, un tizio, non qualificatosi, voleva  l’autorizzazione dell’amministratore delegato dell’ATAC per effettuare fotografie al convoglio sinistrato (pur trovandosi il fotografo al di fuori sella sede ferroviaria).

All’ATAC veniva richiesta la possibilità di consultare la rassegna stampa per motivi di ricerca e studio, 

purtroppo la richiesta cadeva nel vuoto

Insomma, secondo alcuni,  i treni al di fuori della sede ferroviaria, non potrebbero essere fotografati.

Qualcuno pensa al terrorismo, non considerando che l’eventuale aspirante attentatore con un banale telefonino potrebbe eseguire un filmato senza problemi.

Qualcuno ritiene i treni, le stazioni alla stregua di una base militare.

 

 

Fonti:

Wikipedia                               Dichiarazione universale dei diritti umani

Panoramio

 

25.05.2011