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06-08-2016_133800

Soriano nel Cimino

 

Ferrovia Roma Nord

Promesse, promesse, promesse ed elezioni in corso……  

di Gianfranco Lelmi

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E’ da tempo che la “rabbia” di molti cittadini aumenta. Basta ricordare la data del 23 ottobre 2013 quando le reboanti parole di Zingaretti ricordavano ai cittadini: “Investiamo sulle infrastrutture per far crescere l’economia e migliorare la vita delle persone”. “Una rete ferrovia più efficiente, collegamenti migliori, strade più sicure”.

Lo stato “pietoso” e “drammatico” delle strade laziali, tutti lo conoscono, il degrado della Ferrovia Roma Nord non ha bisogno di descrizioni. Eppure a quella data del 23 ottobre 2013 echeggiavano da parte di Zingaretti le seguenti parole: “Pubblicheremo presto un bando da 160 milioni di euro per ’elettrificazione e il raddoppio della linea Roma Viterbo fino a Morlupo”. Ebbene alla data odierna niente è cambiato. In tutto questo discorso è aumentata, secondo alcuni abitanti di Rignano Flaminio, la presa in giro. Non sa il nostro Onorevole, dicevano, che la Ferrovia Roma Nord è stata elettrificata nel 1932. Anzi già nel 1906, quando partirono i primi convogli della tramvia, veniva utilizzata la trazione elettrica?

Poi un Assessore del Comune di Rignano Flaminio, che utilizza il treno come mezzo di spostamento, ci faceva notare l’assurdità nella quale sono costretti a vivere i suoi concittadini. Alle ore 19,13, diceva, nel nostro paese passa una navetta ATAC (bus) diretta a Roma, poi per due ore, fino alle 21,10, più nulla, neanche i mezzi del Cotral.

Praticamente, aggiungeva per meglio evidenziare, abbiamo un treno diretto a Roma alle 18,50, poi una navetta bus) alle 19,13 ed alle 21,10, poi un treno alle 21,27, i mezzi del Cotral non passano. Ci sentiamo isolati, proseguiva, non esiste un cadenzamento regolare dei mezzi pubblici.

 

La sintesi dell’incontro tra Comitato Pendolari ferrovia Roma Nord in Regione Lazio del 3 magio 2016

Ecco quanto è possibile leggere sul sito del Comitato Pendolari Ferrovia Roma Nord. Il tema principale dell’incontro verteva su orari della ferrovia, lavori di ammodernamento e manutenzione in corso sulle infrastrutture ferroviarie, sicurezza interna alle stazioni. Il Comitato Pendolari Ferrovia Roma Nord era rappresentato da Loredana, Rita, Sandrine Tommaso e Fabrizio, mentre per la Regione Lazio, erano presenti il dott. Cecconi, l’ing. Blasevich, il dott. Piccolo. Per ATAC, l’ing. Nicastro, il dott. Naso, l’ing. Monichino, il dott. Noia.

 

Il Comitato Pendolari Ferrovia Roma Nord, evidenziava:

- l’assenza di finanziamenti regionali per la ferrovia Roma Nord, diretti precipuamente a Trenitalia per la linea Roma Capranica Viterbo.

- Nessuna chiara visione sui lavori di raddoppio, la stazione di Piazzale Flaminio.

- Esposizione dei convogli ad atti di vandalizzazione.

- Mancanza di aria condizionata e bagni, su alcuni convogli impiegati nella tratta extra urbana.

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Traversine monoblocco a Faleri

 

ATAC, secondo la sintesi del Comitato Pendolari ha così risposto:

- in merito ai treni che dal 7 marzo 2016 partono da Catalano, risulta che Atac ha recepito le proteste dell’utenza;

- la tratta urbana di Roma viene privilegiata, se un treno proveniente da Viterbo ritarda, non si fa ricadere il disservizio sui convogli diretti alla Capitale;

- decisamente “sconveniente” la non accettazione delle rimostranze da parte del Comitato Pendolari in merito bus che ha bloccato per 6 ore la via Flaminia. Solo il mostrare la matricola del mezzo ha fatto scattare l’indagine interna da parte di Atac.

- Contestazioni sono sorte da parte del Comitato Pendolari in merito ai ritardi dei treni che dopo ben tre modifiche (15 settembre 2015, 5 ottobre 2015, 7 marzo 2016) hanno inciso ripetute volte anche sulla puntualità degli urbani;

- A luglio-agosto 2016 lavori sul ponte Treja obbligheranno Atac a sostituire i treni con bus da sant’Oreste a Civita Castellana;

- contestazioni da parte del Comitato Pendolari sono sorte in merito alla puntualità dei “collegamenti”.

- la mancanza di sicurezza nelle stazioni, va garantita con maggiori presidi nella stazioni, ha ribadito il Comitato Pendolari;

- è stata ribadita la necessità di installare segnalazioni audio sui treni. I segnali wifi, ha ribadito Atac, sono in fase sperimentale su alcuni treni;

- Nella prossima riunione, ha ribadito la Regione, Atac, Comitato Pendolari e Cotral esamineranno il problema coincidenze alle stazioni di scambio.

- la Regione ha dichiarato che, da come viene riportato, con l’approvazione del nuovo contratto di servizio, vi sarà maggiore controllo sull’attività del gestore, nuovi treni sono previsti nel bando di gara che si terrà nel 2019.

- Atac conferma che i treni circolanti sono 18/19, con 22 treni a disposizione. Per un buon funzionamento della linea ne occorrerebbero 25.

- tra gli argomenti toccati, la mancanza di aria condizionata sui Firema (ove non é possibile installarla), l’utilizzo saltuario di convogli Firema privi di bagni sulla tratta extra urbana;

- la stazione di Prima Porte, secondo la Regione, entrerà in funzione entro quest’estate (da come viene riportato);

- dopo la segnalazione del Comitato pendolari, la scala mobile a Saxa Rubra verrà riattivata.

- in merito ai lavori al parcheggio di Montebello, Atac spiega che il Comune di Roma non risponde ai solleciti per una veloce sistemazione, benché abbia anche offerto di anticipare i fondi per il ripristino;

- in merito al parcheggio di Riano, benché la Regione abbia anticipato l’80%, il Comune in questione, non conclude i lavori per avere il saldo (20%).

- in merito ai progetti di raddoppio della linea manca la delibera del Comune di Roma per la tratta Montebello Riano, mentre per la tratta Riano Pian Paradiso, il finanziamento dovrebbe arrivare, senza sapere quando.

- dopo la fine del Giubileo, si riparlerà della chiusura della stazione di Piazzale Flaminio per interconnettere i binari con la nuova stazione. Il Comitato ha ribadito di voler conoscere per tempo la data.

Come al solito parole, parole…..molti hanno detto: nessuna sinossi, solo discorsi escatologici.

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 Soriano nel Cimino, Papacqua

Una tappa importante per la Tuscia

Si, un “notevole” giornale telematico della Tuscia “titolava” con queste parole un interessante articolo: “Siamo di fronte a una tappa importante per la Tuscia”. Il riferimento concerneva l’incontro del governatore del Lazio Nicola Zingaretti ed il premier Matteo Renzi ove veniva firmato il Patto per il Lazio.

In sintesi, enucleava l’articolo, ben due miliardi e duecentotrenta milioni di euro sono i nuovi investimenti per le opera pubbliche del Lazio.  Le fonti di questi finanziamenti citate erano:

1 fondo di sviluppo e coesione

2 finanziamenti per l’edilizia sanitaria

3 finanziamenti del ministero delle Infrastrutture e risorse stanziate da Rfi (Reti ferroviarie italiane)

4 fondi regionali

Inoltre venivano menzionati interventi già programmati con altri fondi:

1 fondo sviluppo e coesione

2 Por Fesr

3 Psr-Feasr,

4 Fondi regionali        

 

In merito alla Ferrovia Roma Viterbo, (attenzione) sono destinati ben centocinquantaquattro milioni.

Quindi continuava l’articolo, “ci sono fondi per il raddoppio della ferrovia ex concessa fino alla stazione di Magliano Romano nel comune di Morlupo. Sono previsti interventi per la palificazione, per la sicurezza ed anche interventi sulle strutture”.

Sono previsti di conseguenza azioni sull’intera tratta, concernenti Civita Castellana Viterbo ove da tempo non è garantitala manutenzione ordinaria.

Continuava il nostro politico viterbese: “Queste opere cambieranno il volto del Lazio….”

Questo “post” di poteva leggere in data 20 maggio 2016.

Pochi giorni dopo, esattamente il 31 maggio 2016 ecco cosa si poteva leggere su un altro noto giornale telematico: Daniela Sabatini consigliere regionale di Cuoritaliani, Giulio Marini, consigliere comunale di Forza Italia hanno espresso seri dubbi sui finanziamenti previsti per la Ferrovia Roma Viterbo.

Da quanto si evince dal documento, dicono, i centocinquantaquattro milioni di euro, sembrano tutti destinati alla provincia di Roma ed in particolare alla tratta Riano Morlupo. La beffa di Zingaretti, riportava l’editoriale, viene compiuta sotto gli occhi del sindaco di Viterbo Leonardo Michelini.

 

Cosa sta succedendo sulla Ferrovia Roma Nord

In tutto questo “bailame”, Atac con i suoi ingegneri, il suo personale, silenziosamente, sta migliorando l’armamento della nostra “beneamata” ferrovia.

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Nei pressi di Sant'Eutizio

Ecco quanto riportano alcuni pendolari: “La spalletta crollata del ponte nei pressi della Selva (Sant’Eutizio) è stata quasi riparata, la sostituzione dei pali di sostegno della linea aerea nei pressi di Bagnaia è a buon punto. Si ravvisano sostituzioni di pali anche in altri punti della tratta Civita Castellana Viterbo.

Finalmente parte del materiale storico (Tibb) è stato ricoverato nel capannone officina della stazione di Viterbo.

I lavori esterni dei bagni a Vitorchiano, sembrano terminati, anche se ancora sono recintati e quindi inutilizzabili.

Quasi tutti i vecchi rallentamenti tra Civita Castellana e Viterbo sono stati eliminati, esiste ancora quello che va dalla stazione di Faleri a Catalano.

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Bagnaia, passaggio a livello guasto

Il passaggio a livello di Bagnaia, dopo mesi è stato riparato e funziona a dovere. Presto dovrebbero sostituire uno scambio alla stazione di Viterbo. La sostituzione di numerose traversine monoblocco, dovrebbe avvenire nel mese di luglio tra Faleri e Catalano, ove attualmente la velocità dei convogli è ridotta a 40 kmh. Lavori sono in corso sull’armamento a Catalano ed a Faleri. Alcuni  pendolari affermano che occorre sostituire su un ponte un centinaio di traversine, prima di giungere a Soriano nel Cimino, poiché vecchie di circa venticinque anni.

La ferrovia, da quanto viene riportato dai viaggiatori, sta riacquistando nuovamente clientela.

Nonostante tutto questo i primi di giugno la tratta Sant’Oreste Viterbo, da come raccontano alcuni viaggiatori, ha corso seri rischi, volevano chiuderla per sostituire il treno con bus. Qualcuno dice che la chiusura doveva essere definitiva, altri hanno detto che erano solo illazioni.

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Catalano

Quello che è certo, i pendolari di Civita Castellana non sopportano lo spostamento della partenza dei treni per Viterbo a Catalano. Tuttora, dicono, dal 14 settembre 2015, nonostante le rimostranze, su 12 treni diretti a Viterbo, 10 partono da Catalano. Per acquistare il biglietto occorre recarsi alla stazione di Civita Castellana successivamente per partire per Viterbo bisogna raggiungere Catalano ove non è possibile procurarsi titoli di viaggio, qui si possono solo vidimare. Inoltre in questa stazione non esiste un bagno, una sala di attesa, un bar, i viaggiatori che attendono di partire sono alla mercé degli agenti atmosferici. Invece di favorire l’utilizzo del treno, dicono gli abitanti di Civita Castellana, la regione Lazio, vuole far dimenticare che esiste questo stupendo collegamento con Viterbo.  

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Vecchio Tibb a Viterbo

In merito al materiale rotabile storico (Tibb) ricoverato nel capannone officina della stazione di Viterbo, alcuni pendolari hanno assistito allo spostamento di questi convogli. “Un carro gru Colmar” li prendeva a spintoni causando danni notevoli. Fanali rovinati, vetri rotti, respingenti piegati sono le conseguenze del lavoro di qualche vandalo.  

    

  

 

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  Stazione di Viterbo

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      10.06.2016

        ferroviaromanoed.altervista.org