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76-Ipotesi di sviluppo ferroviario nella Provincia di Viterbo (nr.1)

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 Ipotesi di sviluppo ferroviario nella Provincia di Viterbo (nr. 1)

 di Gianfranco Lelmi

 Viterbo possiede dei discreti collegamenti ferroviari che purtroppo, secondo alcuni, non vengono sfruttati nel migliore dei modi. Ecco di seguito elencate le varie problematiche.

E’ ovvio che quanto viene espresso, sono solo delle ipotesi, che vanno vagliate attentamente  da  persone esperte. Qualsiasi segnalazione sarà utile per modificare quanto viene approssimativamente indicato.

 

 Passaggio a livello di Porta Fiorentina

Il passaggio a livello di Porta Fiorentina è il principale ostacolo alla frequente e cadenzata circolazione dei treni, si è cercato di favorire il trasporto su gomma e non quello su rotaia.

Il viaggiatore, in base alla tabella degli orari, è spesso costretto a scendere o a salire a Porta Romana, invece che a Porta Fiorentina, ciò determina “scompiglio”  e disorientamento.

Non sempre viene recepita la differenza esistente fra le due stazioni che determina un minor utilizzo del treno. Il collegamento fra le due stazioni a mezzo autobus porta ad un maggior impiego dei mezzi pubblici su gomma con conseguente notevole aumento della circolazione stradale e dell’inquinamento.

Praticamente questo passaggio a livello è causa di interruzione di collegamenti ferroviari diretti.

Difatti i treni provenienti e/o diretti da e per Roma dovrebbero partire da Porta Fiorentina senza la sosta a Porta Romana. Una navetta ferroviaria come la “Circumcimina” con frequenza notevole utilizzando l’attuale stazione delle FS di Porta Fiorentina, oltre ad unire la stazione di Porta Romana, dovrebbe collegare i vari centri del viterbese ubicati ad anello intorno ai Monti Cimini in considerazione anche dei paesi satelliti o meglio dei borghi che gravitano in maniera “indispensabile” su Viterbo.    

 Il traffico stradale di Viterbo potrebbe evitare il passaggio a livello di viale Trieste, utilizzando l’esistente sottopasso di via Fratelli Rosselli, quindi il traffico stradale da e per Bagnaia (SS204) verrebbe dirottato su via della Ferrovia. Il traffico di viale Francesco Baracca dovrebbe utilizzare il sottopasso di via Fratelli Rosselli.

Chi si ostinasse a voler utilizzare l’attuale esistente passaggio a livello di   viale Trieste,  dovrebbe sottostare, spegnendo i motori durante le attese, alle continue chiusure al  traffico per il transito dei treni della FR3 e della Circumcimina.

Esistono anche altre alternative, che con opportuna regolazione della circolazione in senso rotatorio,  potrebbero ovviare alla necessità di effettuare l’attraversamento della ferrovia all’altezza dell’attuale passaggio a livello. Secondo alcuni andrebbe ulteriormente utilizzata l’attuale Circonvallazione Giorgio Almirante, creando ulteriori fermate di treno e  parcheggi scambio nei pressi delle tre ferrovie, creando delle navette, liberando il più possibile il centro cittadino dalla morsa del traffico.

Cos’è la Circumcimina

Brillante idea del Coordinamento dei Comitati (Chiricozzi, La Malfa, Pillon, Traini). Quando avevo già elaborato questo scritto, ho letto con piacere quanto proponeva Gabriele Pillon: “Le ferrovie migliorerebbero la situazione della città”. Difatti anche io sostengo che l’attuale stazione della Ferrovia Roma Nord, andrebbe spostata a Porta Fiorentina, insieme ai treni delle FS.

L’attuale stazione della Ferrovia Roma Nord potrebbe essere utilizzata quale ricovero dei convogli in attesa di utilizzo.

Come suggerisce il citato Comitato, parte della Ferrovia Roma Nord, andrebbe impiegata per completare il giro dei Monti Cimini. Cioè il treno da Viterbo, raggiungerebbe Fabrica di Roma, poi essendo lo scartamento del binario e la linea elettrica medesima alle Ferrovie dello Stato, i convogli potrebbero proseguire sulla rete FS fino a Capranica, da dove si inserirebbero sulla (FR3), Roma, Capranica, Viterbo, fino a giungere a Viterbo.

Ciò permetterebbe un collegamento veloce fra tutti i paesi della Tuscia, con il vantaggio di alleggerire il traffico nei Cimini. A volte queste strade sono impraticabili alle auto durante il periodo invernale per la presenza di ghiaccio e neve.

 

 La stazione di Porta Fiorentina

La stazione di Porta Fiorentina, benché attualmente è poco utilizzata, resta un nodo di importanza vitale per Viterbo.

Con i suoi numerosi binari, può accogliere un notevole traffico ferroviario. Finché i treni della Ferrovia Roma Nord, non utilizzeranno questa stazione, la vicinanza dell’attuale capolinea della Ferrovia Roma Nord, costituisce un agevole punto di scambio per i passeggeri che volessero utilizzare i due collegamenti ferroviari (Roma-Capranica-Viterbo FR3 e Roma-Orte-Viterbo FR1).

Inoltre la riapertura del collegamento tra FS e Ferrovia Roma Nord consentirebbe l’entrata in funzione del citato collegamento chiamato Circumcimina. 

 Benché i binari siano esistenti, allo stato attuale risultano interrati, il traffico stradale sulla via Francesco Baracca, diventerebbe locale, per evitare l’attraversamento del nuovo collegamento ferroviario. La Circonvallazione Giorgio Almirante, una nuova fermata del treno Viterbo Orte, un nuovo parcheggio di scambio, eviterebbero l’entrata delle auto in città.

Alcuni treni provenienti da Roma della FR3 (Roma-Capranica-Viterbo) potrebbero arrivare direttamente a Porta Fiorentina, effettuando  fermate solo nei centri più importanti: Capranica, Bracciano, Roma Valle Aurelia (stazione metro), Roma Ostense (stazione metro).

Per chi necessitasse di altre fermate, potrebbe utilizzare da Bracciano il collegamento con maggiore cadenza e frequenza previsto dalle FS.

Dalla stazione di Porta Fiorentina alcuni treni dovrebbero proseguire per Orte (anche se è già esistente tale collegamento, andrebbe incrementato). Questa connessione ad anello con la FR1 potrebbe ovviare ad eventuali inconvenienti presenti sull’una o l’altra tratta (FR1 o FR3).

 

 Ferrovia Roma Nord

Questa ferrovia benché antiquata, poiché nel corso dei decenni ha subito pochissimi lavori di ammodernamento, costituisce la terza ferrovia che collega Viterbo con Roma.

Allo stato attuale, dei treni diretti che da Viterbo a Roma, fermassero solamente a Civita Castellana, non ce ne sono. Eppure con l’eliminazione delle numerose fermate, il treno potrebbe giungere a Roma a Piazzale Flamino in circa due ore.

Se poi venissero eliminati i passaggi a livello (almeno una parte) e si provvedesse ad un raddoppio di alcuni tratti della linea ove le curve presentano un raggio inferiore ai trecento metri, i tempi di percorrenza si ridurrebbero drasticamente.

Comunque allo stato attuale il collegamento ferroviario della Roma Nord tra Viterbo e Civita Castellana, risulta avere tempi di percorrenza di molto inferiori alla corriera.

Lo stesso discorso per il collegamento ferroviario tra Civita Castellana e Roma. Il treno nonostante le numerose fermate, con traffico regolare, batte la corriera in velocità.

 

Tempi di sosta alle stazioni, di un convoglio della Ferrovia Roma Nord, registrati il 22 maggio 2011 con partenza alle ore 7 da Piazzale Flaminio a Roma

 

Roma Piazzale Flaminio                                partenza 7,00

1 Roma Piazza Euclide                      15”

2 Acqua Acetosa                               10”

3 Saxa Rubra                                     20”

4 Prima Porta                                    15”

5 Montebello                                     20”

6 Sacrofano                                       20”

7 Riano                                              10”

8 Castel Nuovo di Porto                   1’20”

9 Morlupo                                          15”

10 Magliano Romano                          5”

11 Morolo                                          5”

12 Rignano Flamio                            15”       arrivo  8,02

13 Sant’Oreste                                   10”      arrivo   8,06

14 Civita Castellana                           20”       arrivo   8,30

15 Catalano                                        15”

16 Faleri                                            20”

17 Fabrica di Roma                            15”      arrivo   8,46

18 Corchiano                                     15”

19 Vignanello                                    20”      arrivo   9,02

20 Vallerano                                      10”

21 Soriano nel Cimino                        20”      arrivo   9,15

22 Vitorchiano                                   15”      arrivo   9,26

23 Bagnaia                                         30”     arrivo   9,32

Viterbo                                                         arrivo   9,40

 

Totale tempi di sosta                                                                                          7’

Tempi di decelerazione ed accelerazione per ciascuna fermata (circa 30”)              11’ 50”

Tempi di sosta e rallentamenti prima dell’entrata in alcune stazioni                          4’ 23”

 

            Totale rallentamenti (esclusi i passaggi a livello)                                        23’ 13”