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131- L'incidente al passaggio a livello di Montecchio e la questione psicologica

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L’incidente al passaggio a livello di Montecchio e la questione psicologica

 

di Gianfranco Lelmi

 

 

Oramai la notizia dell’incidente al passaggio a livello di Montecchio (Bagnaia) è conosciuta da tutti. Un miracolo di questo tipo non accade tutti i giorni. Il treno, come avviene sempre in prossimità dei passaggi a livello, procedeva a velocità moderata, per frenare rapidamente ed evitare l’impatto ha gettato la sabbia sui binari.

L’auto condotta da una signora dii 32 anni con due bambini a bordo di tre anni e l’altro di cinque mesi, veniva colpita dalla imponente mole dell’Alstom, scaraventata nel fossato che costeggia i binari, diventava un rottame.

Da quel rottame, ne sono usciti miracolosamente incolumi gli occupanti, che sono stati trasportati all’Ospedale Belcolle per una visita precauzionale.

Nel sinistro, il cavo di contatto della linea, rimaneva tranciato.

Secondo quanto riporta il Corriere di Viterbo, da controlli effettuati dal personale tecnico, la struttura di segnalamento, funzionava perfettamente, al contrario, dubbi, lamentele e perplessità sull’efficienza, venivano espressi dagli abitanti del posto.

In tutta questa storia, occorre ricordare che il macchinista, dal posto di guida, per ogni passaggio a livello deve controllare che la luce intermittente posta a fianco dei binari funzioni perfettamente, altrimenti deve procedere a passo d’uomo.

Quello che ha dato una risposta sicura, è la scatola nera posta sul treno e nel congegno di segnalamento.

Possibile che una donna, madre di famiglia, con due creature a bordo, voleva rischiare la sua vita e quella dei suoi, effettuando una manovra azzardata, cioè transitando con il segnale che avvertiva l’arrivo del treno?

Stesso discorso vale per l’incidente di Pian del Cerro ed in quello ancora più drammatico di Castelnuovo di Porto ove perse la vita la signora Francesca Maria Martinico.

Secondo il parere di alcuni, c’è qualcosa che induce in errore l’automobilista in procinto di attraversare i binari.

Quando superiamo un passaggio a livello con le sbarre e si accendono le luci intermittenti, il treno deve ancora arrivare, le sbarre si abbassano lentamente e spesso la gente continua a transitare finché queste ultime non impediscono il passaggio.

Nei passaggi a livello incustoditi, con le luci intermittenti accese, molti pensano di poter passare, poiché il treno arriverà, non ritengono che il treno piomberà sul malcapitato da un momento all’altro. Inoltre la luce intermittente gialla o rossa che sia, per molti da adito a dubbi, poiché sono abituati alla segnaletica stradale, ove il rosso fisso effettivamente ti costringe a fermarti.

Unica soluzione, anche se il regolamento ferroviario non lo prevede, è la sostituzione delle luci intermittenti, con un vero e proprio semaforo, sicuramente ci sarebbero meno disgrazie.

 

 

   

 

 

 

14.05.2014

 

Fonti:

Corriere di Viterbo                                 11.05.2014

Tuscia Web                                            10.05.2014

Libero Reporter                                     10.05.2014

Il Corriere – Francesca Morelli              10.05.2014

Viterbo News 24                                   10.05.2014

Alto Lazio Notizie                                  10.05.2014

La tua Voce                                            10.05.2014