Crea sito
                                                                                             La ferrovia Roma nord

-Home page

-Articoli

142-In merito ai passaggi a livello

-Video 

-Orari

-Archivio fotografico

-Bibliografia

-Link

-Autore

-Indice alfabetico

-Contatti

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

vlcsnap-2014-09-25-22h11m01s117

La 309 all'Acqua Acetosa

IN MERITO AI PASSAGGI A LIVELLO

di Valentino Dott. Tosatti

 

Per quanto concerne la triste faccenda degli incidenti ai PL, io direi soprattutto che:

 a):  pensare davvero di eliminare tutti i PL sarebbe pura utopia. E postulerebbe un totale rifacimento della ferrovia e del tracciato che al momento non sembra neppure ipotizzabile, e che darebbe luogo ai soliti cantieri ultraventennali di demolizione/ricostruzione/risfascio, ecc., con tratti di ferrovia che restano chiusi per anni (crollo dell’utenza) e altri che funzionano a singhiozzo.

 b):  anche l’idea di dotarli TUTTI di barriere automatiche mi pare utopistica, per gli alti costi di impianto ma anche di gestione. Se ne potrebbero certamente dotare i PL più pericolosi (negli abitati, in zone senza visibilità, ecc.), ma penso che almeno in buona parte bisognerà partire dall’idea di lasciare quelli attuali con le sole luci lampeggianti e la campana. Non sono assolutamente aggiornato sul problema dei costi, ma ricordo che un ingegnere delle FS mi diceva in passato che installare ancora PL con le barriere e tutto il resto è una sciocchezza, poiché (all’epoca) mediamente un sottopassaggio stradale costava più o meno come due impianti del genere, e una volta costruito non presenta oneri di manutenzione (oltre ad essere naturalmente ancora più sicuro, anche nelle ipotesi più improbabili).

c):  l’idea di sostituire gli attuali lampeggiatori con semafori di tipo stradale mi pare buona (purchè siano impianti di ultima generazione, naturalmente: luci a LED, funzionamento a prova di errore, ecc; ho visto io stesso dei semafori di vecchio tipo non soltanto guastarsi ad ogni pioggia, ma perfino dare il “verde” nelle opposte direzioni contemporaneamente!!). A parte la maggiore economicità (credo) il vantaggio dei semafori sarebbe di natura essenzialmente psicologica: tutti sanno che con il “rosso” ci si deve fermare, e chi non lo fa, c….sui!!  Mentre invece – a mia modestissima opinione – le luci lampeggianti dei PL attuali  danno la sensazione che si tratti solo di “preavvisi”, di indicazioni di pericolo che, se si sta attenti, possono essere superate. Errore fatale e folle, dal momento che i semafori stradali agiscono con un temporizzatore (e quindi possono dare il “rosso” anche se sulla strada incrociante non c’è assolutamente nessun mezzo in arrivo) mentre nel caso di un segnale di PL questo viene azionato direttamente dal treno, e quindi il furbetto di turno ha non la probabilità bensì LA CERTEZZA di stare tagliando la strada ad una massa d’acciaio pesante quasi 200 tonnellate…..

 d):  di conseguenza, non posso che rilanciare quella mia idea risalente all’ultimo incidente mortale. Proprio prendendo spunto da tali fatti dolorosi e dalle conseguenti polemiche, i sindaci dei paesi attraversati potrebbero far stampare dei manifesti (tutti da verificare sotto il profilo della leggibilità e facilità di comunicazione!), i quali semplicemente spieghino cosa è e come funziona un PL senza barriere, e come attraversarlo quando funziona oltre ad essere una gravissima infrazione sia prima di tutto un vero e proprio suicidio. Il tutto, ripeto, da spiegare chiaramente e con parole semplici, senza tecnicismi e senza inutili minacce di sanzioni che non spaventano nessuno.   

Dopo di ché, non resterebbe che affiggere detti manifesti nei paesi, presso i PL, nelle scuole, nei bar, ecc. Almeno, una volta completata tale informazione dovrebbero calare di numero quegli sprovveduti che – dopo averci provato ed essersela cavata per un capello – se ne escono fuori dicendo “ma avevo calcolato di riuscire a passare”; “quel vecchio trenino tanto va piano”; “non ho visto il lampeggiatore” e altre c....te del genere. Sarebbe un’operazione quasi a costo zero, e se fatta dai sindaci anziché dall’ ATAC sarebbe forse anche "presa più sul serio dagli automobilisti….."

 

 

    25.09.2014