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Foto Carlo Scoppola

 

 

Ferrovia Roma Nord

 

Il salto della quaglia ed altro

di Gianfranco Lelmi

 

Per chi non lo sapesse, il salto della quaglia è un gioco nel quale un ragazzo si inchina toccando con le mani quasi per terra, l’amico prende la rincorsa e salta sulla schiena del compagno.

Una cosa simile avviene alle stazioni della Ferrovia Roma Nord, una miriade di persone, prende la rincorsa, poggia le mani sui supporti laterali del tornello e scavalca con velocità incredibile la barra orizzontale.

A piazzale Flaminio i continui, improvvisi controlli, stanno scoraggiando i professionisti dell’evasione tariffaria, pertanto hanno escogitato di recarsi in massa alla stazione di piazza Euclide, ove in fila, un numero impressionante di persone attende il turno per scavalcare il tornello.

Se provi a dire qualcosa al personale della stazione affinché faccia qualcosa, l’addetto ti risponde: “….e che me voglio fa ammazzà……”. Davanti ai tornelli sono state istallate delle barriere per ostacolare gli evasori, con scarso risultato.

Tempo fa si è visto l’ingegnere Carlo Scoppola alla stazione di Piazzale Flaminio mentre ostacolava con fare autoritario e deciso una massa di portoghesi che voleva salire sul treno senza biglietto.

Alcuni erano energumeni alti due metri che di fronte alle rimostranze del menzionato funzionario dell’ATAC, desistevano dal loro comportamento. Una signora, dipendente della ferrovia ed una guardia giurata avevano un gran da fare per arginare questa massa di persone non paganti, a rischio della loro stessa incolumità.

Il Comitato Pendolari Ferrovia Roma Nord, nel 2013 ha redatto una tabella concernente i presunti evasori nella tratta urbana. In 10 minuti, a piazzale Flaminio, risulta che sono transitate senza vidimare il titolo di viaggio 40 persone da un tornello aperto o dal cancello laterale, riservato al personale. Il culmine si è raggiunto mercoledì 24 aprile 2013 alle ore 19,50 con un transito irregolare di 67 persone in 15 minuti di osservazione.

Accodamenti chiamati trenino, dove l’evasore prende a spintoni il viaggiatore che lo precede per transitare gratuitamente, salto del tornello, passaggio di tornelli contromano. Addirittura, come riporta il Comitato Pendolari, un presunto evasore è stato aiutato da un dipendente ATAC che ha aperto la porta dell’uscita di sicurezza nonostante la persona avesse esplicitamente dichiarato di non essere in possesso del titolo di viaggio. Sempre sull’argomento portoghesi, il Comitato Pendolari riporta che su cento minuti di osservazione effettuati a Piazzale Flaminio, ci sono stati 303 evasori, per un totale presunto di 454,50 euro.

Benché l’evasione tariffaria nella tratta urbana è ben presente, nella tratta extra urbana è drammatica. I controlli non esistono pertanto la maggior parte della gente viaggia gratis. Eppure la gente che prende il treno è tanta. Tornelli, gabbie antievasione non servono a niente, dicono molti.

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Foto Carlo Scoppola

Come viene riportato in un recentissimo articolo, a Labaro, una delle stazioni più utilizzata dai pendolari, ATAC ha posizionato dei tornelli antievasione ultima generazione. Però accanto ai tornelli uno spazio completamente aperto, consente di transitare senza la vidimazione del titolo di viaggio.

L’autore dell’articolo evidenzia che è una settimana che sta telefonando e segnalando il problema alla società che gestisce la ferrovia, senza esito. In qualità di utente del trasporto pubblico, continua con una riflessione l’autore dello scritto, tale comportamento non è rispettoso nei confronti di chi paga il biglietto.

In un articolo uscito sul Tempo del 12.12.2013, viene evidenziata la presenza di 1372 evasori in 10 ore di osservazione, per un totale presunto di oltre 2.000 euro di mancato incasso.

Come riporta IL QUOTIDIANO ITALIANO DI FEBBRAIO 2014, in una nota del 14 settembre 2012 protocollo 393069 della Direzione Regionale Trasporti si evidenziava che l’installazione nella tratta extra urbana di linee di “tornelleria” costituite di soli varchi a tripode, i lavori sono costati 971 mila e 195 euro.

Altri problemi li presentano le card con microchip che hanno sostituito le tessere cartacee. Molto spesso funzionano male e richiedono l’intervento del personale di stazione che apre il varco. Inoltre le persone diversamente abili non sono agevolate da ascensori, scale mobili, montascale, passaggi a raso nelle stazioni, trovando spesso nel passaggio obbligato dei tornelli, un ulteriore ostacolo a poter viaggiare. Il Tribunale di Roma ha già condannato ATAC ed il Comune di Roma per “condotta discriminatoria”.

Sono in molti, compreso il Comitato Pendolari, che si domandano se i soldi utilizzati per il posizionamento dei tornelli siano spesi bene.

Molti criticano che le vecchie stazioni, comprese quella di piazzale Flaminio, sono delle opere architettoniche risalenti al 1932, che non vanno assolutamente deturpate con tornelli o cancellate. Unico modo efficace per evitare l’evasione tariffaria è l’introduzione di controllori a bordo dei treni che ispezionando a campione i convogli, sicuramente ridurrebbero drasticamente i portoghesi, sulla tratta urbana ed extra urbana.

Chi si è dato un gran da fare contro gli evasori, l’ing. Carlo Scoppola, è stato sospeso dal servizio dopo 15 anni di apprezzato lavoro, come riporta ROMA FA SCHIFO del 15 marzo 2015. Qualcuno sostiene che ciò è avvenuto a causa dei dati deludenti circa gli incassi di gennaio e febbraio 2015, derivanti dalla vendita dei titoli di viaggio.

Come fa osservare un noto editoriale, occorre che la gente vidimi i titoli sia in entrata che in uscita dalle stazioni, inoltre queste ultime debbono essere presenziate da almeno due dipendenti, poiché qualsiasi tipo di sbarramento antievasione verrà inesorabilmente vandalizzato. Queste persone debbono sorvegliare ed intervenire in caso di evasione tariffaria.

Altri suggeriscono di non far partire il treno in caso che il personale della ferrovia si accorga della presenza di portoghesi sul convoglio, addebitando a queste persone il reato di interruzione di pubblico servizio.

Quello che è certo, senza un sistema giudiziario efficiente, veloce e certo, ogni misura di prevenzione all’evasione tariffaria è destinata a fallire.

 

 

 

06.05.2015

  

Fonti:

Wikipedia                        Il salto della quaglia

IL TEMPO                        Ferrovia Roma Nord                      Un evasore al minuto          12.12.2013

Il Quotidiano Italiano     L’incubo dei tornelli                                                                      02.08.2014

Roma fa schifo                 Il dirigente in prima linea viene sospeso                                    15.03.2015

Roma fa schifo                 Come salvare ATAC in sei mosse                                               20.11.2014