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Il pericolo dei passaggi a livello

Gianfranco Lelmi

I passaggi a livello da mettere in sicurezza su questa linea sono ben 250, di questi 40 presentano notevoli problematiche, molti dovranno essere eliminati, altri sono perennemente chiusi con lucchetto, le chiavi sono in possesso dei contadini che vi transitano con i mezzi agricoli. Benché la maggior parte dei passaggi a livello è incustodita, munita di segnaletica luminosa ed acustica per avvertire dell’approssimarsi del treno, molti sono gli incidenti che si verificano su questa linea. Il 13 dicembre 2006, nei pressi di Bagnaia, in zona Pian dei Cerri, un treno Met.Ro che viaggiava in direzione di Roma, travolgeva una Fiat Punto ad un passaggio a livello incustodito. Una donna di 67 anni rimaneva ferita e veniva trasportata all’oespedale di Belcolle, mentre suo marito, un agricoltore di anni 76, rimaneva illeso. L’incidente non assunse caratteristiche più serie, per la velocità ridotta del convoglio e la prontezza del macchinista. La linea rimaneva interrotta per oltre un’ora, i carabinieri di Viterbo, procedettero ad accertare la dinamica dell’accaduto. L’assessore alla mobilità della Regione Lazio, Fabio Ciani, evidenziava l’importanza della messa in sicurezza della ferrovia, menzionando in proposito che più di 57 milioni di euro sono stati stanziati per eliminare alcuni passaggi a livello. Con un ammontare totale di 113.487.651 euro, la Regione Lazio vuole realizzare nuovi interventi sulla linea. Nonostante tutti questi buoni propositi, il 5 aprile del 2008, nei pressi di Rignano Flaminio, la linea ferroviaria rimaneva interrotta per circa due ore e mezzo per un nuovo incidente. Intorno alle 18,30 una Renaukt Megane, veniva investita da un convoglio della Roma nord, diretto a Civita Castellana ad un passaggio a livello incustodito. Sembra che l’auto non avesse rispettato il segnale di pericolo. Il convoglio nr. 608, trascinava per oltre 100 metri la vettura con a bordo una donna di 45 anni e suo figlio di anni 10.Un’ambulanza del 118, trasportava all’Ospedale Sant’Andrea il bambino gravemente ferito, mentre un elicottero provvedeva a trasportare la donna in pericolo di vita al Policlinico Gemelli. I circa cinquanta pendolari che erano sul treno, potevano raggiungere le loro abitazioni senza gravi difficoltà. Notevole è stato l’impegno dei vigili del fuoco intervenuti da Viterbo, Campagnano, Montelibretti, per ripristinare la linea. Staccata l’energia elettrica, con un’autogrù rimuovevano l’autovettura dalle rotaie. Per fortuna in quella tratta il treno procedeva lentamente e l’accaduto non si tramutò in tragedia.“Ferma la tratta Roma – Viterbo per incidente tra auto e treno”, ecco quanto si è soliti leggere sui quotidiani, spesso, anzi troppo spesso. Uno degli ultimi incidenti risale al 28 dicembre del 2009 al chilometro 30 della via Flamiania nel comune di Rignano Flaminio. Un’auto guidata da un giovane non si è fermata al passaggio a livello incustodito, nonostante il segnale che avvertiva la presenza di un treno in transito. L’auto é stata trascinata per 40 metri, fortunatamente il conducente nonostante il grave impatto non ha riportato gravi danni. Ben quattro squadre di vigili del fuoco, sono intervenute sul luogo dell’incidente. L’AREMOL sta interessandosi a questo problema ed uno studio mirato prevede l’elimnazione di 29 passaggi a livello. “La Giunta regionale ha finanziato con circa 328 milioni di euro l’ammodernamento ed il potenziamento della ferrovia Roma - Civita Castellana – Viterbo” come riporta uno spaccio di agenzia dell’ ADNKRONOS del 10 marzo 2010. I fondi Por-Fers ed i Fondi Regionali serviranno al raddoppio della linea ed all’eliminazione di 29 passaggi a livello. E’ previsto l’interramento della vecchia linea e nuovi sovrappassi. Varianti di percorso sono previste Castelnuovo, Rignano e Morlupo, i lavori sono cominciati a marzo del 2010.