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La Ferrovia Roma Nord

IL FASCINO DEL TRENO

 

Gianfranco Lelmi

 

Risale al 1886 il progetto che intendeva collegare Roma, i paesi della Tuscia e Viterbo, mediante una ferrovia a scartamento ridotto. A dicembre del 1906 iniziò il servizio viaggiatori tra Roma e Civita Castellana (53,5 km), su binario a scartamento ridotto che percorreva l’antica via Flaminia.

Nel 1908 la Società Anonima della Tramvia Ferrovia Elettrica Roma – Civita Castellana – Viterbo

ottenne la concessione per prolungare la linea fino a Viterbo.

Il 9 ottobre del 1912 fu inaugurato il collegamento ferroviario tra Civita Castellana – Fabrica di Roma, il 16 dicembre dello stesso anno partì il servizio Fabrica – Vignanello, il 19 marzo del 1913

Vignanello – Soriano, il 9 ottobre del 1913 iniziò a funzionare il servizio passeggeri fino a Viterbo.

E’ grazie al piano progettuale dell’ing. Joniaux, al coordinamento dell’ing. Angelelli che l’opera venne portata a termine.

Per realizzare il collegamento Civita Castellana – Fabrica di Roma, venne abbattuta la porta monumentale di Ponte Clementino, ora ubicata all’ingresso del cimitero di Civita Castellana.

Gli scarsi viaggiatori ed il ridotto traffico merci costrinsero la società a porsi in liquidazione.

Nel 1921 fu costituita la Società Romana Ferrovie del Nord. Nel 1925 tramite l’ing. Besenzanica fu studiato un nuovo tracciato e nel 1931, ricevuto l’atto di concessione, partirono i lavori.

Quattromilacinquecento operai, organizzati su turni di 24 ore, in otto mesi, realizzarono la linea ferroviaria elettrificata a scartamento normale,  Roma – Civita Castellana – Viterbo, con un costo nel 1932, di circa cento milioni di lire. La linea a Fabrica di Roma veniva collegata alle Ferrovie dello Stato. L’inaugurazione avvenne il 27 ottobre del 1932 da parte dell’allora capo del Governo: Benito Mussolini.

A tutt’oggi questa antica ferrovia, funziona ancora, i vecchi convogli del 1932 sono stati in servizio fino all’anno 2011. Ora sono in balia dei vandali a Fabrica di Roma, a Soriano nel Cimino, a Vitorchiano, a Viterbo. Voci sempre più insistenti, parlano di un prossimo smantellamento della tratta Civita Castellana – Viterbo. In questi ultimi anni ben quattro corse sono state soppresse, il cadenzamento tra un treno e l’altro è di ben oltre tre ore. I passeggeri a causa delle diradate corse, scarseggiano, inoltre mancano i controlli antievasione. Le corriere del COTRAL partono allo stesso orario del treno, viene favorito il trasporto su gomma, con un sempre maggiore inquinamento.

Eppure nella tratta Roma – Civita Castellana e nella tratta Civita Castellana – Viterbo il treno è più veloce della corriera e dell’auto. La ferrovia Roma – Capranica – Viterbo esisteva già quando fu concepita la linea Roma–Civita Castellana–Viterbo. Quest’ultima, la Ferrovia Roma Nord era stata

studiata per collegare il maggior numero di paesi e raggiungere i 102 chilometri per ottenere il finanziamento dallo stato.

Una maggiore frequenza dei treni, soprattutto nella tratta Civita Castellana – Viterbo, favorirebbe un costante aumento dei passeggeri. L’offerta crea la domanda.

E’ tipico quanto avvenuto sulla ferrovia Roma Cesano, un maggiore cadenzamento dei treni ha portato ad un aumento spropositato di viaggiatori.

Linee ferroviarie come la Merano Malles, Fortezza San Candido, Bolzano Brennero, a seguito di una politica che favorisce il treno, sono ora in attivo. I paesi toccati dalla Ferrovia Roma Nord, sono ricchi di monumenti e storia e quindi di forte richiamo per il turismo, inoltre gli sportivi amanti della “mount bike”, trovano a Fabrica di Roma un’ottimo percorso di circa 52 chilometri, mentre gli amanti del trekking, nel percorso che va da Soriano nel Cimino a Tre Croci possono scoprire una natura incontaminata.

 

 

 

Video:

La Ferrovia Roma Nord - Il fascino del treno

 

16.10.2012