Crea sito
                                                                                             La ferrovia Roma nord

-Home page

-Articoli

242-Ferrovia Merano Malles, esempio di politica del trasporto pubblico da imitare

-Video 

-Archivio fotografico

-Bibliografia

-Link

-Autore

-Indice alfabetico

-Contatti

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ferrovia Merano Malles, esempio di politica

 

del trasporto pubblico da imitare

 

di Gianfranco Lelmi

 

La Ferrovia Merano Malles rappresenta il simbolo della rinascita della ferrovia, della rivincita del mezzo pubblico su quello privato.

Fu inclusa nelle ferrovie in passivo nel 1985 e chiusa il 9 giugno del 1990 a seguito di mancati investimenti ed interventi di manutenzione, nonostante le proteste della popolazione locale.  Negli anni 90 la Provincia Autonoma di Bolzano acquistò l’intero tracciato e la ferrovia fu riattivata il 5 maggio del 2005, tramite la controllata STA (Strutture Trasporto Alto Adige). Per contenere i costi di ripristino, si optò per la trazione termica, con la ristrutturazione di edifici di servizio e stazioni.

Ponti, deviatoi, ampi tratti di binario, traversine ad Y vennero, sostituiti, revisionati, i passaggi a livello furono quasi del tutto eliminati o sostituiti con sottopassi o sovrappassi.

 

 

Dei sensori attivano le sbarre dei passaggi a livello rimasti, all’arrivo del treno.

Alla SAD fu affidato l’esercizio della ferrovia che venne riaperta al pubblico il 5 maggio del 2005. Rotabili ATR 100 della società svizzera Stadler Rail cominciarono a circolare sulla tratta, dimostrando notevole efficienza. La linea é a binario unico, con una lunghezza di 59,8 km, un dislivello di circa 700 metri, una pendenza del 20per mille, ha uno scartamento di 1.435 mm., la capacità della linea è stata portata a 22,5 t/asse consentendo anche il passaggio dei treni merci. La velocità massima consentita nei rettilinei è di cento km./h, in curva i convogli transitano a settanta km/h.

Il passaggio sugli scambi avviene a 60 km/h grazie alla installazione di rotaie tipo 60 UNI del peso di 60kg/m. La Giunta provinciale altoatesina, il 16 dicembre 2014 ha deciso di elettrificare la linea a corrente alternata a 25 kv con sistema di segnalamento ERTMS/ETCS Livello 2 onde portare il cadenzamento delle corse a trenta minuti. Inoltre si procederà all’allungamento dei binari delle stazione per permettere la circolazione di convogli a sei carrozze.  La linea ferroviaria comprende diciotto stazioni, 33 passaggi a livello, marciapiedi per l’accesso ai treni a raso, il tutto di proprietà della STA che opera per conto dell’Amministrazione provinciale.

L’ing. Marco Stabile

 

Per tutto il percorso esiste un’unità di controllo centralizzato ubicata a Merano (SIL4), mentre una CPU a bordo dei treni permette di controllare automaticamente la velocità del convoglio.

 

Undici convogli del tipo GTW 2/6 della Stadler Rail  con pianale ribassato assicurano circa 104 posti a sedere, circa 124 in piedi, inoltre è possibile trasportare 15 biciclette nell’area multifunzionale, la velocità massima raggiungibile è di 140 km/h.

Continui lavori di monitoraggio e messa in sicurezza garantisco la massima sicurezza della linea. 1,1 milione di chilometri vengono effettuati Merano Malles, con 18.120 corse l’anno.

Da 6,2 milioni di passeggeri transitati nel 2015 sulle ferrovie dell’Alto Adige, si è passati a 9,8 milioni di convalide.

 

 

Restare bloccati tra le sbarre di un passaggio a livello non costituisce un grosso pericolo, basta urtare lievemente l’asta, per far entrare in funzione un sistema di sicurezza che informa il macchinista e ferma il treno.   

Il successo riscontrato nella riapertura di questa ferrovia ha innescato dibattiti sul ripristino di alcune vecchie ferrovie come la Calalzo – Cortina – Dobbiaco, la Rovereto – Riva, la Ora - Predazzo, la Bolzano – Caldaro, la ferrovia del Val Gardena e non ultima la Brunico – Campo Tures.

L’assessore alla mobilità della Provincia di Bolzano Florian Mussner  sta portando avanti l’elettrificazione della linea ferroviaria che verrà compiuta negli anni 2016 – 2019, con la posa di 1.500 pali per la linea di contatto, realizzazione di sottopassi pedonali, adeguamento dei binari, sistemi di alimentazione di treni, segnaletica, aggiornamenti tecnici agli incroci.

65, 5 milioni di euro verranno stanziati dalla Provincia per le migliorie menzionate, inoltre sono previsti collegamenti diretti Malles Bolzano, con un incremento dei viaggiatori dagli attuali 7.500 a 16.500 giornalieri.

Tra i progetti futuri vi è il collegamento ferroviario con la Svizzera e verso Bormio.

 

 

 18.03.2017

 

 

 

Si ringraziano:

L’ing. Maurizio Chiusa, SAD Trasporto Locale S.p.a.

Abteilung Bahn Divisione Ferroviaria

Direktor il Direttore


L’ING. Marco Stabile direttore di esercizio STA Merano Malles