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58-Continua il processo per il disastro ferroviario di Civita Castellana

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Stazione di Rignano Flaminio

 

  

Ferrovia Roma Nord

Continua il processo per il disastro Ferroviario di Civita Castellana

 di Gianfranco Lelmi

 

A Civita Castellana nessuno ha mai dimenticato il tragico incidente del 17 dicembre 2003 avvenuto alle ore 12,41, in cui perirono Alberto Proietti, macchinista ed Angelo Fantera capotreno, a causa di scambio dimenticato aperto.

Eccoci arrivati all’udienza dell’otto aprile 2011 dove risalta quanto segue:

 - l’INAIL avrebbe predisposto uno stanziamento di 800 mila euro a favore degli eredi dei due ferrovieri deceduti nell’incidente di Pian Paradiso. In un atto di citazione, il menzionato ente chiedeva a Me.tro Roma ed ai sei imputati la restituzione della somma stanziata, la questione rimane misteriosa;

 - di questa somma (da prendere con il condizionale) solo una minima parte è stata versata a titolo di rendita ai figli dei due ferrovieri deceduti; la richiesta della parte civile ammonta ad un totale di un milione di euro;

- dei nove imputati, tre sono usciti di scena patteggiando, mentre gli altri sei, sono ancora in attesa di giudizio;

 - la difesa dei sei imputati ha accusato  i ferrovieri scomparsi di negligenza. Avrebbero dovuto controllare la situazione dello scambio ad occhio nudo, 50 metri prima, frenando al momento giusto.

I parenti delle vittime, secondo la difesa sono stati già risarciti;

 - la risposta degli avvocati di parte civile (che rappresentano le famiglie degli scomparsi) è stata energica: “ Ribadiamo che i nostri assistiti non hanno finora mai visto un euro…”

I parenti delle vittime, richiedono l’intero ammontare e subito.

 - il Sostituto Procuratore all’udienza precedente aveva ribadito: “ L’errore di un lavoratore è anche colpa del datore di lavoro, dei suoi superiori e dei dirigenti…… il problema non è l’assenza di regole ma la non osservanza di queste…..”  

 A Civita Castellana, due colleghi delle vittime, ripensando alle parole della difesa degli imputati, si interrogavano tra loro dicendo: “è mai possibile scorgere ad occhio nudo, la posizione di uno scambio a cinquanta metri, quando il gioco delle ombre ed il sole basso di dicembre non offrono un visibilità ottimale?”

 Il 20 maggio 2011, la parola andrà per l’ultima volta alla difesa.

 

 

 

 

 

 

Fonti:

- On Tuscia                                        8 aprile 2011

- Tuscia web (Viterbo Notizie)           8 aprile 2011