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16-Civita Castellana, treno contro grù

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Stazione di Pian Paradiso

                                                     Civita Castellana, treno contro una gru

Gianfranco Lelmi

Non è bello raccontare gli episodi tristi che si sono verificati su questa linea, ma purtroppo fanno parte della storia di questa ferrovia, dove il personale di servizio, ogni giorno si rende indispensabile per il trasporto di migliaia si persone, il giorno 17 dicembre del 2003, alle ore 12,41 un convoglio diretto a Roma, imboccava un binario morto, ove era stato collocato da poco, un carro gru con scavatrice. Erano in corso alcuni lavori nei pressi della stazione dismessa di Pian Paradiso, qualcuno era intervenuto sullo scambio manuale determinando così l’incidente. Alberto Proietti di 44 anni, macchinista, Angelo Fantera di 36 anni capotreno, non hanno potuto far niente per  evitare l’impatto, il braccio della gru infrangeva il vetro della cabina di guida colpendo i due poveretti. Il primo decedette sul colpo, mentre il secondo, trasportato in gravissime condizioni con un’eliambulanza all’ospedale San Camillo, decedeva poco dopo. L’ultimo vagone a causa dell’impatto deragliò, urtando una carrozza dismessa in sosta. Fortunatamente nessun passeggero rimaneva ferito. Alberto Proietti, macchinista del convoglio, di Magliano Sabina, sposato senza figli, abitava a Colle Micotti (nei pressi di Magliano Sabino). Angelo Fantera di Civita Castellana, capotreno, vivena in una villetta nei pressi  di Parco Falisco (Civita Castellana), sposato da 6 anni, aveva una bambina di 4 anni. Sportivo, aveva praticato il rugby, militando nella squadra del Civita Castellana. Il P.M. Stefano D’Arma, disponeva nel pomeriggio la rimozione della salma, che veniva  trasportata all’obitorio di Civita Castellana per l’autopsia. Una commissione d’inchiesta veniva predisposta dalla Procura di Viterbo, mentre la società Met.Ro che gestice la linea, predisponeva anche lei accertamenti per individuare le responsabilità dell’incidente. L’assessore ai Trasporti e Lavori Pubblici Giulio Gargano interveniva presso l’azienda per conoscere i dettagli dell’incidente e le relative responsabilità. Il servizio extra urbano restava interrotto, mentre quello urbano di Roma tra Piazzale Flaminio e Prima Porta continuava regolarmente.

 

 

 

 

P.S.

Sergio Maestri, ex Capo Officina di Catalano e responsabile della ferrovia, leggendo queste righe, ha scritto:

"Si invita a visitare il monumento eretto dal personale, fuori dell'orario di lavoro. Questa struttura architettonica rappresenta il monte Soratte e due colonne spezzate con i nomi del macchinista e del capo treno.