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134-29.05.2014 Treno travolge auto a Catalano

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   DSCN1265

29.05.2014 Treno travolge auto a Catalano. Muore una donna, il

marito in gravi condizioni al Gemelli

 

di Gianfranco Lelmi

 

Era una bella giornata assolata, il treno partito da Roma alle 16,45 viaggiava spedito, portava un ritardo minimo. Dopo le officine di Catalano, superato il primo passaggio a livello incustodito, si accingeva a superare il secondo passaggio verso Faleri.

Intorno alle 18,30, come viene riportato da organi di stampa e testimoni, la campana e le segnalazioni luminose entravano in funzione, macchine in attesa, gente che si allenava facendo “footing” ferma per il passaggio del convoglio. Improvvisamente, un’auto, una Saxo bianca condotta da Nello Pierelli di 83 anni, decideva di superare le auto in sosta per attraversare la ferrovia, nonostante le persone in attesa, gesticolassero per far desistere il conducente a passare, avvertendolo del pericolo che correva.

L’impatto era terribile, benché il treno viaggiasse ad andatura ridotta, investiva in pieno l’utilitaria, trascinandola per qualche metro, uccidendo sul colpo la moglie del guidatore, Viola Carvetti di anni 79 che sedeva a fianco del conducente.

Come purtroppo avviene in queste circostanze, intervenivano: il 118, i carabinieri, i pompieri. Il guidatore, in gravi condizioni, veniva portato al Gemelli di Roma con l’eliambulanza.

Di cose ne sono state dette tante, tra le critiche mosse, la fotografia del corpo della poveretta. Il reporter, hanno detto, ha mancato sicuramente di etica professionale.

Roma Report sollevava dei dubbi su una presunta partenza “arbitraria del treno”, cioè, priva della necessaria autorizzazione del Capostazione di Civita Castellana (DU).

Una cosa è certa, di incidenti ne stanno accadendo troppi.

Nel 2012 sono stati sei, nel 2013 sono stati tredici, nel 2014 tre dall’inizio dell’anno. La missiva del 10 gennaio 2014 del capo-segreteria del Presidente Zingaretti, recitava: “Verranno istallate le barriere e/o semibarriere nei passaggi a livello attualmente sprovvisti, tempo previsto sei mesi; in collaborazione con Atac si prevede di elevare il grado di sicurezza di tutti i passaggi a livello esistenti, tempo previsto un anno”.

Benché siano passati quasi sei mesi, nessuna miglioria è stata apportata.

DSCN1269        DSCN1270

Case in vendita a Catalano lungo la ferrovia

 

Anzi lungo la ferrovia seguitano a fiorire nuove costruzioni, nuovi cantieri, queste case una volta terminate aumenteranno il numero delle persone che attraverserà la ferrovia, senza che i comuni abbiano imposto ai costruttori l’edificazione di sottovia o sovrappassi, rallentando di fatto la velocità dei treni e facendo diminuire il numero degli utenti.

Il numero degli incidenti è destinato a crescere in maniera esponenziale. Su 102 chilometri di lunghezza, questa ferrovia conta ben 170 passaggi a livello lungo un percorso costellato di abitazioni e centri residenziali che sono sorti senza regole, senza logica. La portata del traffico della Flaminia da Morlupo verso Roma è impressionante, nessuno ha pensato ad allargare la strada in prossimità dei passaggi a livello privi di segnali luminosi ed acustici, muniti solamente di croce di sant’ andrea, per consentire l’attraversamento della ferrovia con maggiore sicurezza.

Dal 2007 gli incidenti sono stati quaranta, pochi sanno che un treno con le sue centocinquanta tonnellate, viaggiando a sessanta chilometri l’ora, necessita di circa trecento metri prima di arrestarsi. Per i macchinisti, guidare questi mostri, è uno stress continuo.

In caso di incidente, indagini penali, avvocati, processi, traumi morali, rendono difficile la vita di chi vive in ferrovia.

Eppure, qualcuno dell’Atac dice che basterebbero due milioni di euro per eliminare quasi tutti i passaggi a raso esistenti sulla ferrovia e far cassare i ritardi che ogni convoglio accumula giornalmente.   

Dal 2006 del progetto faraonico di raddoppio della ferrovia ancora non se ne parla, però nessuno fa niente e la gente continua a morire per colpa dell’inerzia.

 

 

02.06.2014

 

Fonti:

Tuscia Web

Alto Lazio Notizie

Roma Report

Il Tempo